Gestione dei contenuti in Plone
Istruzioni per inesperti per l'inserimento e la modifica di contenuti in un sito Plone 2
Questo documento è stato scritto nel luglio 2006 con riferimento alla versione 2.0 di Plone.
Introduzione
Plone è un formidabile strumento per la gestione dei contenuti prodotto dalla comunità del software Open-Source.
Il sistema di gestione dei contenuti Plone CMS (Content Management System) è una piattaforma completa che consente di gestire i propri siti e i propri contenuti web in modo collaborativo.
Plone consente l'allestimento di portali collaborativi comprendenti le seguenti funzionalità:
- Gestione degli utenti e della loro autenticazione
- Gestione dei gruppi di utenti
- Gestione avanzata di rubriche e sottorubriche
- Pubblicazione e indicizzazione dei documenti
- Riconoscimento delle informazioni
- Ricerca di informazioni
- Organizzazione dei contenuti per argomenti
- Gestione del ciclo vitale dei documenti e del circuito dell'informazione (controllo di flusso)
- Descrizione dei documenti con metadati
- Tipi di contenuti generici e "plug & play"
- Interfaccia utente personalizzabile
- Supporto multilingua
Aspetto di un sito Plone standard
In questo capitolo descriviamo la struttura generale delle pagine di un sito Plone standard.
Visivamente sono distinguibili quattro parti:
- la parte alta (che chiameremo intestazione)
- le colonne laterali
- la parte centrale
- la zona bassa (che chiameremo piè pagina)
L'intestazione
Normalmente l'intestazione consiste di un logo, di un campo di ricerca, di vari collegamenti utili e della traccia di navigazione.
Consigli e astuzie
- Tornare all'inizio del sito
- cliccando sul logo si ritorna sempre alla pagina di inizio del sito. (Se ci si perde è un modo pratico per tornare al punto di partenza!)
- Ricerche
per fare una ricerca si può inserire una frase con i termini che interessano e sottoporla con l'apposito pulsante. Il risultato della ricerca sarà immediatamente visualizzato.

Figura 3 - Campo di inserimento dei termini per la ricerca
- Rintracciare dove siamo

Figura 4 - Traccia della posizione attuale
La traccia di navigazione consente di tornare direttamente alle varie sezioni del sito (Presentazione, accesso, ecc..)
Le informazioni visibili rappresentano le sezioni del sito visitate per giungere al livello attuale e non solo consentono di rintracciarle velocemente ma anche di tornarci con un semplice clic.
Nel nostro caso "portale -> members -> lallo -> gestione dei contenuti" significa che ci troviamo nella sezione "gestione dei contenuti" (il documento che stiamo scrivendo). Cliccando su "lallo", su "members" o su "portale", si ritorna in quelle sezioni.
- Informazioni personali
Sulla parte destra della barra della intestazione ci sono le informazioni sull'utente attivo.

Figura 5 - Collegamenti personali
Se l'utente è autenticato (se cioè ha già effettuato il login con un nomeutente e una password validi) può accedere alle funzionalità di personalizzazione del sito. Ritorneremo su alcune di queste funzioni più avanti (L'autenticazione).
Le colonne laterali
Contengono a loro volta dei box che possono essere utili alla interazione del visitatore con le azioni del portale, alla navigazione nel sito o possono dare informazioni. Plone, nella versione standard, può mostrare vari elementi predefiniti che l'amministratore può attivare o disattivare con estrema flessibilità in base allo scopo a alle esigenze del sito.
Per esempio sarà possibile trovare:
Box accedi

Figura 6 - Il box accedi
Il box accedi consente il login nel sito. Offre anche un collegamento ad un modulo utile in caso di smarrimento della password e al modulo di iscrizione.
Box calendario
Segnala gli avvenimenti del mese corrente ed evidenzia la data del giorno con un riquadro rosso.
Per spostarsi di un mese in avanti o indietro si possono utilizzare le freccette poste negli angoli in alto.

Figura 7 - Il box calendario
Se il sito gestisce gli avvenimenti, le date associate agli avvenimenti vengono messe in risalto. Cliccando su una di quelle date si accederà alle informazioni associate e/o relative agli avvenimenti di quel giorno.
È predisposto per poter interagire con strumenti esterni come iCalendar e vCalendar.
Box favoriti

Figura 9 - Il box favoriti
I favoriti sono i collegamenti personali ad oggetti del sito. Vengono
aggiunti tramite l'icona cuoricino
che si trova tra le
azioni rapide in alto a destra del contenuto e possono essere
riorganizzati con il collegamento in basso a destra "Altro".
Box ultime notizie

Figura 10 - Il box ultime notizie
Box da esaminare
Questo box viene mostrato solo ai revisori. Contiene l'elenco dei documenti in attesa di approvazione.

Figura 11 - Il box da esaminare
Box modifiche recenti
I documenti che sono stati modificati di recente

Figura 12 - Il box modifiche recenti
La parte centrale
Contiene il contenuto dell'oggetto visualizzato.
Se il visitatore è autenticato viene mostrata anche la barra del contenuto in alto della parte centrale. In base al tipo di oggetto e ai permessi del visitatore essa contiene i menù con le azioni disponibili per l'elemento.
La barra del contenuto
Nella figura precedente si può notare la presenza della scheda contenuti che è presente solo per gli oggetti contenitori.
Notare, all'estrema destra, lo stato dell'oggetto: bozza pubblica.
Le schede della barra del contenuto
La barra del contenuto contiene solitamente dei menù e sul bordo superiore possono sporgere alcune schede:
- visualizza
mostra il contenuto dell'oggetto attivo
Per gli oggetti contenitori (cartelle, album fotografici), la visualizzazione degli oggetti contenuti, viene effettuata con la modalità evidenziata nel menù vista della barra del contenuto.
Per cambiare modalità di visualizzazione degli elementi contenuti o per scegliere uno degli elementi da usare come vista predefinita, scegliere la voce di menù desiderata.
- modifica
mostra il modulo standard per la gestione del tipo di contenuto dell'oggetto attivo. Consente la modifica dei principali metadati e del contenuto dell'elemento selezionato.
Nella scheda modifica è possibile attivare i commenti al contenuto o inserire i contenuti correlati.
I collegamenti ai contenuti correlati appariranno poi in un riquadro in fondo alla pagina, dopo il contenuto con, di seguito, il pulsante aggiungi commento e i commenti già inseriti.
- proprietà
- contiene altri metadati generici e specifici del tipo di oggetto attivo. È possibile associare all'elemento parole chiave, date di accesso e di scadenza, autori e contributi, licenza e altro.
- trasforma
- solo per gli oggetti immagine: consente la rotazione e il ribaltamento dell'immagine.
- condivisione
- è la scheda dove è possibile regolare l'accesso all'elemento su base locale. Vengono mostrati gli utenti e i gruppi che possono accedere all'elemento e i loro permessi (ereditati o assegnati localmente).
I menù della barra del contenuto
I menù della barra del contenuto possono variare in base al tipo di oggetto, ai permessi del visitatore e allo stato dell'oggetto.
I menù principali sono azioni, aggiungi alla cartella e stato. Vedi Aggiunta e modifica di un contenuto
Le azioni rapide
In base al tipo di oggetto visualizzato e alle autorizzazioni che si hanno su di esso, in alto a destra del "Titolo" compaiono le icone delle azioni che si possono applicare direttamente al documento visualizzato.

Figura 14 - Icone delle azioni rapide disponibili per l'oggetto visualizzato
Da sinistra a destra le azioni della figura precedente permettono di:
- inviare il collegamento all'elemento corrente a qualcuno
- stampare il contenuto dell'elemento corrente
- aggiungere ai favoriti il collegamento all'elemento corrente
- espandere il contenuto dell'elemento corrente a tutta pagina (la parte centrale del sito)
- modificare il documento con un editor esterno
Il contenuto
La visualizzazione dell'oggetto correntemente selezionato avviene nella parte centrale del sito, con modi diversi, in base al tipo di contenuto e al ruolo del visitatore. Per ogni oggetto vi sono almeno due viste possibili: la modalità modifica e la modalità visualizza. (vedi Le schede della barra del contenuto).
Quando il visitatore anonimo visita un oggetto, Plone gli mostra il contenuto della scheda visualizza (NB: solo il contenuto, senza bordi e senza possibilità di cambiare vista).
La modalità visualizza mostra gli oggetti come se li aspetta l'utente finale e come li usiamo abitualmente. I contenuti testuali sono regolarmente formattati e contengono anche eventuali immagini e collegamenti funzionanti. Gli oggetti immagine sono mostrati in dimensioni opportune (una immagine troppo grande viene ridotta in modo che sia completamente visibile) con i titoli e i metadati principali [1]. Quando si richiede (si clicca) un oggetto file questo viene inviato ed è così possibile utilizzarlo liberamente anche salvandolo localmente se necessario. Un evento viene mostrato come lo farebbe una locandina tradizionale con i suoi testi, le scadenze e i collegamenti. Ecc..
È possibile forzare la visualizzazione dei metadati degli oggetti non testuali (p.es. file) aggiungendo /view all'URL dell'oggetto (p. es. http://scr.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/rst-mode.el/view). NB: questo è quello che fa sempre Plone quando si parte da una vista contenuti.
La scheda modifica e le eventuali altre schede di visualizzazione dei metadati dell'oggetto sono generalmente disponibili solo all'utente autenticato e in possesso dei permessi edeguati.
| [1] | vedi per esempio come viene mostrata una immagine più grande dell'area centrale: Immagine grande. Da notare come in questi casi Plone aggiunga un collegamento sotto l'immagine ridotta per poter visualizzare l'immagine nelle sue dimensioni originali. |
I commenti al contenuto
Se nei metadati di un oggetto (scheda modifica) sono abilitati i commenti [2], quando ne viene visualizzato il contenuto, in fondo alla parte centrale della pagina viene aggiunto un pulsante:

Figura 15 - Pulsante aggiungi commento
Premendo il pulsante aggiungi commento è possibile ottenere un apposito editor ed associare un argomento ed un testo di commento all'oggetto corrente:

Fig. 16 - Editor commento
Che dopo la conferma darà un risultato del tipo:
Ripetute operazioni di commento e di risposta consentono di aggiungere all'oggetto vere è proprie discussioni che saranno organizzate per argomenti:
| [2] | Per ogni oggetto, in fondo alla scheda modifica, è possibile attivare i commenti Questa opzione è normalmente disabilitata |
I contenuti correlati
Nella scheda modifica di ciascun oggetto, verso il fondo, c'è la sezione Contenuti correlati con cui è possibile creare dei collegamenti ad altri materiali del sito.

Figura 19 - La sezione Contenuti correlati della scheda modifica
L'aggiunta e l'eliminazione di collegamenti a contenuti correlati è facilitata da un apposito editor:

Figura 20 - Editor dei collegamenti ai contenuti correlati
I contenuti correlati sono mostrati nella parte centrale, tra il contenuto ed i commenti come nella seguente figura:
Piè pagina
Ha una funzione principalmente estetica e quindi è in funzione del tipo di sito. Spesso contiene i collegamenti per tornare all'inizio della pagina e alla mappa del sito.
La cartella personale
La cartella personale è l'area di competenza dell'utente. Egli ne è il "possessore" e qui egli ha i diritti di manager.
In un situazione standard l'utente lavora nella propria cartella creando, modificando ed eliminando liberamente gli oggetti. Se e quando lo ritiene opportuno li sottopone a revisione per la pubblicazione o li ritira.
Tramite la scheda condivisione può regolare atomicamente l'accesso ai suoi lavori e la concessione di permessi ad altri utenti o gruppi.
Principi di funzionamento di un sito Plone
Il controllo di flusso (workflow)
È il meccanismo che consente di regolare la visualizzazione e di approvare la eventuale pubblicazione di un contenuto da parte di qualcuno e che si mette in atto prima della pubblicazione stessa: è un sistema di revisione molto evoluto.
Il controllo di flusso è un circuito di revisione dei contenuti. È composto da stati che vengono assegnati agli oggetti da pubblicare. Lo stato di un oggetto è modificabile. La modifica dello stato di un oggetto si attua tramite una transizione.
Per esempio, secondo il workflow standard, la transizione sottoponi a revisione cambia lo stato di un documento da bozza pubblica a in revisione. Questa azione viene effettuata ogni volta che un utente vuole la pubblicazione del contenuto. L'utente sottopone l'oggetto da lui creato o modificato all'esame e quindi alla approvazione o disapprovazione da parte di un responsabile del processo di pubblicazione.
La transizione inversa è revoca la pubblicazione. Cambia lo stato di un documento da in revisione a bozza pubblica. Viene effettuata dall'utente quando non vuole più che il documento in questione venga pubblicato. (NB: questa transizione non è mostrata nel diagramma successivo)
Le transizioni di competenza dei revisori sono pubblica o respingi. Con la prima l'oggetto passa dallo stato in revisione allo stato pubblicato e diventa visibile a chiunque ma non più modificabile. La seconda cambia lo stato da in revisione a privato ed è usata quando il revisore non vuole che il documento in questione sia pubblicato.
Nello schema che segue le transizioni sono rappresentate da frecce. La punta della freccia indica lo stato finale, l'inizio lo stato originale.
Figura 23 - Diagramma del controllo di flusso di pubblicazione standard di Plone per i ruoli di Possessore e di Revisore.
L'uso di un controllo di flusso mette a disposizione altri servizi per la gestione della pubblicazione e permette una certa flessibilità nella matrice di pubblicazione. Per esempio l'uso della data di pubblicazione e/o di ritiro dell'informazione oppure la scelta di una certa categoria di lettori.
Stato dell'oggetto
Lo stato in cui può trovarsi un oggetto sottoposto al controllo di flusso di un sito standard di Plone è uno dei seguenti:
- Privato
- Gli elementi nello stato privato sono visibili e modificabili solamante dai possessori e da quegli utenti che hanno l'accesso alla cartella (dove gli elementi esistono) con il ruolo di manager. Non appaiono agli altri utenti nelle ricerche o nell'albero di navigazione. Gli elementi privati sono modificabili dai manager.
- Bozza pubblica
Tutti gli utenti possono trovare un contenuto in bozza pubblica con le funzioni di ricerca e possono accedervi direttamente visitando l'URL dell'oggetto. I materiali nello stato bozza pubblica non sono mostrati nell'albero di navigazione. I contenuti nello stato bozza pubblica sono modificabili dagli autori e dai manager del sito.
NB: Questo è lo stato predefinito per i nuovi oggetti.
- In revisione
- I contenuti in revisione comprendono gli elementi che sono stati proposti per la publicazione dai collaboratori del sito. Dal punto di vista dell'utente un contenuto sottoposto a revisione equivale ad un contenuto nello stato bozza pubblica. La differenza tra i due è che gli elementi in revisione sono segnalati per la revisione; i revisori del sito vengono avvisati per pubblicare o per respingere gli elementi in revisione. Gli elementi in revisione sono modificabili solo dai manager e dai revisori.
- Pubblicato
- I contenuti pubblicati sono visibili da tutti i visitatori del sito. Appaiono nelle ricerche e nell'albero di navigazione. Possono apparire anche in aree specifiche per quei tipi (gli elementi notizia, per esempio, si possono vedere anche cliccando sulla scheda notizie). Gli elementi nello stato pubblicato sono modificabili solo dai manager ma ogni possessore può ritirarli (il ritiro riporta un elemento allo stato di bozza pubblica).
L'autenticazione
Perché ci si deve autenticare
Per poter accedere alle funzionalità riservate al proprio ruolo, ai propri contenuti, alla modifica delle proprie preferenze, ecc..
Come ci si può autenticare
Tramite l'apposita area dove si inserisce il proprio nome e la propria password. Vi si può accedere in diversi modi:
- dalla colonna di sinistra
- con il collegamento "accedi", a destra nella barra dell'intestazione
- a richiesta, nella sezione centrale
Alcune spiegazioni
Se l'utente non è autenticato significa che per Plone egli è un utente "anonimo" e quindi non gli vengono concesse alcune funzionalità.

Figura 24 - Barra dell'intestazione - collegamenti per l'autenticazione
In questo caso viene proposta la possibilità di autenticarsi. Se si forniscono un nome e una password validi il messaggio "non sei un utente conosciuto" si trasformerà nel proprio login e proporrà tutti gli accessi relativi al proprio compito (cartella personale, preferenze, ecc.). Vedi informazioni personali
Creazione di un nuovo utente
(Attenzione: questa funzionalità può non essere disponibile)
Se non ci si è mai autenticati in precedenza ci si deve iscrivere al sito utilizzando l'accesso "iscriviti" che compare a destra nella barra dell'intestazione.
Verrà visualizzato un modulo [3] che si dovrà compilare secondo le indicazioni mostrate.
Una volta iscritti basterà aprire una sessione per ritrovarsi autenticati.
| [3] | NB: nel caso di smarrimento, qui c'è l'indirizzo e-mail a cui verrà spedita la password in caso di richiesta. |
Ruoli e permessi
Cos'è un ruolo
Un ruolo è semplicemente un insieme di funzioni che si indossa quando si è autenticati. Comprende l'insieme dei permessi e delle restrizioni che può essere dato ad un utente.
Ruoli standard
I quattro ruoli più utilizzati nei siti di gestione dei contenuti Plone sono l'anonimo, il collaboratore, il revisore (o moderatore) e l'amministratore. Il ruolo di autenticato definisce il gruppo di tutti gli utenti non anonimi.
- Anonimo
rappresenta tutti gli utilizzatori del sito non autenticati. Ha diritti molto limitati.
Può visitare i contenuti delle sezioni del sito laddove, eventualmente, gli è stata data l'autorizzazione.
- Collaboratore
- produce e propone i contenuti del sito. Dopo aver scritto un testo lo sottopone all'approvazione del revisore.
- Revisore
- può autorizzare la pubblicazione dei contenuti creati e sottoposti dai collaboratori. Se la rifiuta, lo stato del contenuto diventa "privato" (potrà essere visto solo dal "possessore"). Se il revisore pubblica, lo stato del contenuto diventa "pubblicato" (tutti gli utenti lo possono vedere).
- Amministratore
- è un ruolo tecnico. Può modificare il sito, il controllo di flusso, i ruoli, ecc..
Chi lo attribuisce?
L'amministratore del sito, che concede i ruoli a ciascuno in base al contributo che può dare nelle varie aree.
Permessi
L'accessibilità e la condivisibilità dei contenuti di un portale Plone dipende dal ruolo del visitatore e dallo stato dell'oggetto secondo una griglia dei permessi associata a ciascuno stato. Il controllo di flusso (workflow) dirime le richieste consentendo solo le azioni/transizioni che abbiano tutti i requisiti richiesti sia in termini di sicurezza (identità, autenticazione, ruolo dell'utente, ecc.) che in termini di logica (stato di partenza - stato di arrivo).
Griglia dei permessi
di seguito le griglie dei principali permessi associati ai ruoli per gli stati di un workflow standard Plone.
in revisione
| Nome permesso | Anonimo | Autenticato | Amministratore | Collaboratore | Possessore | Revisore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Access contents info | X | X | X | |||
| Change portal events | X | X | ||||
| Modify portal content | X | X | ||||
| View | X | X | X |
privato
| Nome permesso | Anonimo | Autenticato | Amministratore | Collaboratore | Possessore | Revisore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Access contents info | X | X | ||||
| Change portal events | X | X | ||||
| Modify portal content | X | X | ||||
| View | X | X |
pubblicato
| Nome permesso | Anonimo | Autenticato | Amministratore | Collaboratore | Possessore | Revisore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Access contents info | X | X | X | X | X | X |
| Change portal events | X | X | X | |||
| Modify portal content | X | X | ||||
| View | X | X | X | X | X | X |
bozza pubblica
| Nome permesso | Anonimo | Autenticato | Amministratore | Collaboratore | Possessore | Revisore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Access contents info | X | X | X | X | X | |
| Change portal events | X | X | ||||
| Modify portal content | X | X | ||||
| View | X | X | X | X | X |
Collaborare ai contenuti del sito
Il principio
Il contenuto di un sito Plone può essere creato e mantenuto dagli utenti.
Plone usa un sistema di pubblicazione per cui, in base al proprio ruolo, ciascuno può sottoporre e/o contribuire ai contenuti per i quali ha i necessari permessi.
Il controllo di flusso (workflow) è la base del sistema di pubblicazione.
Aggiunta e modifica di un contenuto
Prima di aggiungere o di modificare qualsiasi contenuto di un sito Plone, bisogna effettuare L'Autenticazione, ovvero essere autenticati nel sito con un login (nomeutente + password) che abbia il permesso, perlomeno in una certa area, di aggiungere e modificare i contenuti.
Per contenuto si intende uno dei tipi di oggetti che ci sono in Plone. Tra gli oggetti usati frequentemente dall'utente finale ci sono, per esempio, documenti di testo, immagini, file, eventi, notizie, collegamenti ma anche contenitori come cartelle e album fotografici. Alcuni contenuti possono avere anche contenuti correlati, ecc..
Il tipo di contenuto può essere scelto e aggiunto con il menù "aggiungi alla cartella" in alto a destra, nella barra del contenuto.

Figura 25 - Il menù "aggiungi alla cartella" con gli oggetti disponibili
Dopo aver scelto il tipo di oggetto che si vuole aggiungere, appare un modulo [4] che consente l'introduzione e la modifica dei metadati dell'oggetto e l'inserimento/caricamento del contenuto. I campi obbligatori sono segnalati da un quadratino rosso.
È possibile caricare il contenuto dell'oggetto direttamente da un file tramite una apposita sezione del modulo come ad esempio:

Figura 26 - La sezione "carica da file" del modulo documento
Note
Il titolo deve essere conciso ma esplicativo del contenuto. Plone, se non altrimenti impostato, ricava da questo titolo (che può contenere spazi e puntaggiatura) il nome-senza-spazi per l'oggetto che diventa l'ultimo elemento della sua URL, la quale, quindi, rimane a sua volta sufficientemente significativa.
Una successiva modifica del titolo di un oggetto non modifica il nome-senza-spazi originale. In tal modo vecchi collegamenti continuano a funzionare.
Quando si crea un nuovo oggetto Plone fornisce il modulo giusto per l'inserimento di quel tipo di contenuto. Il modulo ha la struttura dei metadati adatta al tipo di oggetto prescelto.
Nel caso di una nuova pagina il modulo è quello mostrato nella figura della sezione Aggiunta di una nuova pagina.
L'inserimento degli altri oggetti standard avviene con i rispettivi moduli. Di seguito sono elencati i collegamenti alle immagini dei moduli di inserimento dei principali oggetti Plone, delle proprietà aggiuntive e di come l'inserimento del nuovo oggetto viene riflesso nell'ambiente
- Nuovo evento, Altri dati del nuovo evento, L'evento di prova
- Nuova notizia, Altri dati della nuova notizia
| [4] | non tutti i metadati degli oggetti sono uguali per tutti i tipi di oggetto. Alcuni sono comuni (nome, titolo, descrizione, stato ecc.) altri sono specifici del formato dell'oggetto. |
Editor per le modifiche
Un editor serve per creare, modificare, impaginare e cancellare contenuti ed ha lo scopo di facilitare la gestione di un testo o di un altro tipo di contenuto. Lo strumento da utilizzare dipende quindi dal tipo di contenuto.
Per modificare il corpo di un documento di testo è necessario un editor che lavori sui testi mentre per modificare una immagine è indispensabile un altro genere di strumento, un editor per le immagini.
Le modifiche di oggetti con contenuti testuali sono possibili con gli strumenti standard di Plone. Per tutti gli altri si deve usare un Editor esterno a Plone.
Per la modifica dei documenti di testo, e delle parti testuali degli altri oggetti (p.es. per il testo associato a una notizia o a un evento) è possibile utilizzare L'editor grafico Kupu, fornito con Plone, L'editor non grafico sempre fornito con Plone oppure un Editor esterno a Plone.
Salvataggio delle modifiche
Ogni volta che si salvano delle modifiche affettuate su un oggetto dentro Plone (tramite gli strumenti di Plone), viene restituita la visualizzazione corrente dell'oggetto con un messaggio di conferma:
Aggiunta di una nuova pagina
Quando si aggiunge una nuova pagina (documento di testo) al sito viene fornito un modulo come questo:
che deve essere utilizzato come abbiamo descritto in precedenza.
Formato del documento di testo
Se utilizza l'editor grafico integrato Kupu, l'utente non si accorge del linguaggio utilizzato da Plone per descrivere il documento (che sarà l'HTML). Come negli editor grafici più evoluti può concentrarsi solo sul contenuto ed applicare qualsiasi formattazione del testo tramite i pulsanti grafici forniti.
Quando invece, per qualsiasi ragione, l'utente vuole utilizzare direttamente un altro linguaggio per la formattazione del documento, deve usare un editor diverso (testuale).
In tal caso una possibilità è quella di utilizzare L'Editor non grafico fornito con Plone a cui si accede tramite il collegamento "Modifica senza editor visuale" (nel modulo appena visto, in fondo a sinistra della sezione "Testo del documento").
Un altro modo per scrivere documenti (in HTML o in qualsiasi altro linguaggio) è quella di utilizzare un Editor esterno a Plone.
Pubblicazione e ritiro di un contenuto
La pubblicazione di un contenuto segue il meccanismo trattato nella sezione Il controllo di flusso (workflow).
L'impostazione predefinita (bozza pubblica) è che un contenuto non sia automaticamente pubblicato e disponibile al mondo; altri lo possono vedere ma non appare nelle ricerche o nell'albero di navigazione. È uno stato molto utile perché si può far puntare altri a quel contenuto ma, siccome non appare nella navigazione e nelle ricerche , non è visibile a meno che gli utenti non lo conoscano.
In ogni istante, ciascun elemento dei contenuti del nostro sito Plone è in un determinato stato. Avendo elementi in stati differenti è possibile applicare differenti gradi di sicurezza a ciascun elemento di contenuto. Per esempio, a volte, per preparare un elemento si può impiegare una o due settimane e magari più revisioni. Poi, probabilmente, vorremo pubblicare il contenuto in modo che sia visibile da tutti gli utenti e sia mostrato nell'albero di navigazione e nelle ricerche.
Si può richiedere la pubblicazione del contenuto utilizzando il menù stato posto nell'angolo in alto a destra del contenuto stesso, scegliendo la voce sottoponi a revisione.
Non è possibile pubblicare direttamente il nostro contenuto, per default lo si deve sottoporre a revisione. Quando un elemento viene sottoposto a revisione passa allo stato in revisione. Questo è uno stato intermedio tra bozza pubblica e pubblicato. Permette la revisione del contenuto da parte di utenti del sito con il ruolo di revisore prima che diventi disponibile alla vista a tutto il mondo. Dopo aver proposto il contenuto si può notare che è nello stato in revisione guardando nell'angolo in alto a destra. Notiamo inoltre che non c'è più la scheda modifica.
L'editor grafico Kupu
Kupu è un editor di testo Open Source. E' funzionale e semplice da usare, completo ed adatto anche all'utilizzo su siti web professionali. [5]
È un editor WYSIWYG (quello che vedi è quello che ottieni) cioè un software che permette di manipolare i contenuti in modo da ottenere testo e/o immagini con una disposizione grafica uguale a quella visualizzata sullo schermo.
| [5] | Pur facendo ormai parte della dotazione standard di Plone Kupu potrebbe non essere installato. Eventualmente chiedere informazioni all'amministratore del sito. L'editor testuale è invece sempre disponibile. |
L'amministratore del sito Plone può abilitare o disabilitare l'uso di Kupu.
Uso di Kupu
Una barra a tutta larghezza appare sopra l'area che contiene il testo.
Molte delle funzioni che vengono attivate dai pulsanti della barra sono autoesplicative, altre meno. Alcune si usano frequentemente, altre raramente. Se ci si sofferma su un pulsante con il mouse viene mostrato una breve descrizione dello strumento. Di seguito ecco una breve spiegazione dell'uso dei pulsanti.
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Questi pulsanti scambiano il modo come è evidenziato il testo: normale, grassetto, italico, sovrascritto, sottoscritto. Svolgono un ruolo praticamente identico ai comandi di formattazione di un normale word processor. |
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Allinemento del testo (giustificazione a sinistra, al centro o a destra. Si applicano ad un intero paragrafo. Anche qui similmente ad un normale word processor. |
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Liste puntate,liste numerate e liste di definizioni. È consigliabile utilizzare questi pulsanti anziché provare ad inserire manualmente numeri e puntatori. Per terminare una lista puntata o numerata cancellare l'ultimo elemento o premere Enter due volte. Le liste di definizioni sono liste che presentano righe in grassetto alternate a righe formattate normalmente. Esempio:
Le liste di definizioni non sono molto utilizzate. |
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Aumento o diminuzione dell'indentazione di un paragrafo. Questi pulsanti vengono spesso usati nella formattazione di testi con quotature e citazioni. |
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Inserimento di una immagine. Questo pulsante apre uno strumento che consente di sfogliare il sito per trovare l'immagine che si desidera, piuttosto che caricarne una nuova. L'immagine viene posizionata direttamente dentro il testo del documento Altre opzioni sono disponibili per determinare il modo in cui l'immagine deve essere mostrata:
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Inserimento di collegamenti interni ed esterni. Consentono l'inserimento di collegamenti ad altre pagine del sito oppure a risorse in internet. |
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Inserimento di una tabella. L'interfaccia di questo strumento non è proprio intuitiva, ma spesso è utile. Se serve una tabella più complessa la si deve scrivere in html o cambiare il formato del testo (utilizzando un editor testuale anziché kupu). Una finestra di dialogo consente di scegliere il tipo di tabella, inserire il numero di righe, di colonne, ed altri attributi della tabella e delle celle (p.es se le colonne debbano avere un titolo, ecc.). Usato quando ci si trova in una tabella esistente, consente la modifica delle proprietà della tabella. Creata la tabella si può procedere al riempimento delle celle. Se non si vede la tabella controllare che l'opzione "bordo visibile" sia attiva. La larghezza e l'altezza della tabella sono modificabili. Quando si clicca su un elemento della tabella appaiono delle maniglie e dei pulsanti che consentono le modifiche volute, compresa l'aggiunta o la rimozione di righe e colonne. sopra |
![]() |
Annulla o ripeti le azioni precedenti (fino al precedente salvataggio). Le azioni avviate con questi pulsanti possono avere vari livelli di successo. |
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Controllo ortografico del testo |
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Mostra e modifica direttamente il codice HTML |
![]() |
Massimizza o demassimizza la finestra contenente il testo. |
L'editor non grafico
Quando, alla creazione di una nuova pagina, non si vuole utilizzare Kupu ma si preferisce o è necessario usare un editor testuale, usando il collegamento "Modifica senza editor visuale" (nel modulo, in fondo a sinistra della sezione "Testo del documento") è possibile usare quello fornito con Plone. In tal caso si presenta un modulo come quello che segue:
Linguaggi di formattazione del testo
L'editor non grafico (come pure qualsiasi Editor esterno a Plone) consente l'utilizzo diretto dei vari linguaggi di formattazione per documenti, alcuni dei quali sono riconosciuti e utilizzati abitualmente in Plone. La scelta può essere fatta al momento della creazione del documento, tramite l'apposito elenco a cascata:

Figura 31 - Linguaggi di formattazione del testo disponibili
Come si vede è possibile scrivere le proprie pagine tramite i linguaggi di formattazione per ipertesti più diffusi:
L'HTML è assai duro da scrivere direttamente (ed esistono appositi strumenti, tra cui L'editor grafico Kupu, che lo scrivono per noi, lasciandoci concentrare sui contenuti). Non è consigliabile che l'utente inesperto si avventuri nello studio di questo linguaggio in quanto ve ne sono di migliori che consentono di ottenere ottimi risultati nella gestione degli ipertesti.
Lo StructuredText e ancor più il reStructuredText hanno tutte le funzionalità per la formattazione e la strutturazione del documento e per collegare risorse esterne ma adottano una marcatura molto più leggera dell'HTML. Scrivere documenti risulta quindi più semplice e il documento è più facilmente leggibile e condivisibile consentendo all'utente di rimanere concentrato sul contenuto senza essere distratto dalle continue pesanti marcature dentro il testo che ci sono nell'HTML.
È possibile inserire anche del testo grezzo che sarà trattato come tale senza venir interpretato da alcun parser.
L'insegnamento di un linguaggio di formattazione del testo esula dagli scopi e dalle pretese di questo documento. Per ottenere il massimo da un sito Plone, è comunque importante capirne l'utilità e l'importanza. Conoscere un modo per controllare pienamente un ipertesto web scrivendo il suo codice con una certa semplicità, come quando si scrivono delle istruzioni per qualcuno, cioè con la massima precisione ma anche con la massima chiarezza, consente di creare pagine più gradevoli ed omogenee, di utilizzare contenuti dinamici e di riutilizzare gli oggetti esistenti.
reST the best
In particolare questo documento è stato scritto in un sito Plone 2 utilizzando il linguaggio reST. L'autore consiglia vivamente di adottarlo come linguaggio di formattazione per i documenti di testo in Plone.
Tra la documentazione reST disponibile in italiano segnaliamo:
Editor esterno a Plone
Plone può essere configurato per rendere disponibile la funzionalità external editor che permette all'utente di usare lo strumento preferito per modificare qualsiasi tipo di oggetto del sito.
È possibile così intervenire anche su contenuti non direttamente gestibili dall'editor del browser (tabelle elettroniche, grafici, disegni...).
La possibilità di usare editor esterni per modificare oggetti residenti nel sito facilita enormemente la condivisione del lavoro ed evita le difficoltà di allineamento che si hanno quando si eseguono le modifiche su file esterni.
È possibile inoltre usare indifferentemente strumenti di piattaforme diverse per lavorare sul medesimo oggetto. Chi lavora in Windows può usare gli strumenti Office e tutti i programmi di elaborazione che girano su quella piattaforma operando direttamente sui file contenuti nel sito Plone. Chi lavora con Linux potrà fare altrettanto usando per esempio Gimp per gestire le immagini ed OpenOffice per i documenti da ufficio.
Come funziona
Il meccanismo è composto di due parti:
- parte server
è un componente di Plone e deve essere attivato dall'amministratore.
Il suo compito consiste sostanzialmente nel
- inscatolare l'effettivo contenuto dell'elemento che si vuole modificare
- spedirlo al browser, marcandolo con un determinato 'content-type'
- assicurare il blocco di eventuali richieste di modifica per lo stesso oggetto da parte di altri fino al distacco del editor
- parte client
è una piccola applicazione che deve essere presente sul pc da dove si lavora e che si installa facilmente.
Consente al nostro browser di riconoscere la particolare richiesta dei siti Plone quando si preme sull'icona matitina
e di
gestirla esternamente facendosi carico di:- riconoscere il tipo di contenuto
- lanciarlo nell'editor opportuno
- ogni qualvolta il file viene salvato, reinscatolarlo nuovamente spedendolo al server Zope che accetterà la modifica all'oggetto
- chiudere correttamente la connessione con lo sblocco dell'oggetto sul lato server alla chiusura dell'editor
Come si installa il client?
Le istruzioni dettagliate per installare il client dell'external editor sono disponibili sia per la versione windows che linux. (in inglese).
In windows è sufficente usare il solito installer (luglio 2006 versione 0.9.1).
In Linux basta installare il pacchetto zopeedit della propria distribuzione.
Come si configura?
Una volta installata l'applicazione client il passaggio successivo è istruire il browser affinché utilizzi lo strumento d'appoggio che abbiamo appena installato (zopeedit) in modo che gestisca appropriatamente questo tipo di richieste (quelle cioè che hanno il mime type "application/x-zope-edit").
Quando il browser incontra per la prima volta un nuovo tipo di richiesta normalmente chiede cosa deve fare. Basterà registrare il nuovo tipo "application/x-zope-edit" associando l'eseguibile dell'applicazione di aiuto (in linux è normalmente /usr/local/bin/zopeedit.py, in windows è solitamente C:ProgrammiZopeExternalEditorzopeedit.py)
L'ultimo passo è quello di dire alla nostra applicazione locale quali strumenti utilizzare a seconda del tipo di contenuto che arriva da Plone.
L'installazione standard predispone un file di configurazione personale che normalmente non necessita di ulteriori interventi in quanto usa le medesime estensioni dei file registrati nel sistema. Se così non fosse sarà necessario modificare il file di configurazione che in windows è normalmente ~ZopeEdit.ini mentre in linux è ~/.zope-external-edit.
Come editor predefinito per i documenti si deve inserire una riga del tipo:
[general] editor = \Programmi\SciTE.exe
Per ogni tipo di file (estensione) che si desidera modificare utilizzando uno strumento locale si dovrà invece inserire una sezione di questo tipo:
[content-type:application/vnd.ms-excel] extension = .xls editor = excel
oppure, un esempio in ambiente linux:
[general] editor = /usr/bin/emacs [content-type:image/gif] extension = .gif editor = gimp [content-type:application/vnd.ms-excel] extension=.xls editor=oocalc [content-type:application/msword] extension=.doc editor=oowriter [content-type:application/vnd.oasis.opendocument.spreadsheet] extension=.ods editor=oocalc [content-type:application/vnd.oasis.opendocument.text] extension=.odt editor=oowriter [content-type:application/vnd.sun.xml.writer] extension=.sxw editor=oowriter























